post-blog

18 Febbraio 2026

Essere...o non essere...soci? I perché di alcuni cooperatori e cooperatrici

Essere socio è ancora riconosciuto come un valore aggiunto della forma cooperativa o è più un 'atto dovuto'? Perché si scegli di diventare soci?

Ci hanno risposto alcuni cooperatori e cooperatrici, parte del focus group che, da novembre 2025, analizza alcune tematiche legate al mondo della cooperazione.

Ecco i loro perché:

David Irdani, cooperativa Casae

Sono diventato socio della Cooperativa Casae perché, fin dall’inizio del mio percorso cooperativo, ho sentito che non mi bastava “lavorare in una cooperativa”. Volevo farne parte davvero. Essere socio, per me, ha sempre significato condividere una responsabilità: non solo svolgere un ruolo, ma contribuire a dare senso alle scelte, interrogarsi sulla direzione, assumersi anche il "peso" delle decisioni. In trent’anni di esperienza ho visto quanto questo sia ancora più importante quando si lavora nel sociale, con la materia umana, sull’abitare, sulle fragilità, sulle emergenze abitative: ambiti in cui le scelte non sono mai neutre e diventano campo di ricerca ed azione.

Eppure, ho spesso rilevato che diventare socio viene vissuto come un passaggio obbligato, quasi imposto per quell'idea di "garanzia salariale". Succede quando la partecipazione resta sulla carta, quando non c’è tempo o spazio per il confronto, quando il ruolo del socio non incide davvero. In questi casi l’adesione perde drammaticamente significato. La sfida che sento oggi è tornare a dare valore all’essere soci: farne un’esperienza concreta di partecipazione, di ascolto, di corresponsabilità e anche di "scontro" democratico. Non un dovere da assolvere, ma un’opportunità per costruire insieme, davvero, prima che la crisi democratica del contemporaneo possa annidarsi anche nel Mondo cooperativo.

Giovanna Ferrarello, cooperativa La Giostra

"La mia decisione di diventare socia della Cooperativa La Giostra è nata da una scelta libera e profondamente ponderata. Ho visto in questo passo l’opportunità di aderire pienamente a una mission e obiettivi che sento anche miei, trasformando il rapporto di lavoro in un percorso di partecipazione attiva. Essere socia, per me, significa contribuire alla crescita della cooperativa e, parallelamente, alla mia evoluzione professionale, in un’ottica di scambio reciproco.

Tuttavia, è innegabile che spesso questa scelta venga percepita come un "obbligo" formale piuttosto che come un’opportunità concreta. Questo accade quando manca la consapevolezza del valore mutualistico: se l'adesione è vissuta solo come un adempimento burocratico, si perde il senso di appartenenza. Al contrario, rivendicare il proprio ruolo di socia per me significa passare da spettatori a protagonisti, trasformando la cooperazione in uno strumento reale di democrazia e crescita comune."

Francesca Forzieri, cooperativa La Giostra

Sono diventata socia della Cooperativa La Giostra da una scelta libera, consapevole e sentita. Per me è stata un'occasione e un'opportunità nel far parte di una realtà non che territoriale e presente. Poter contribuire ad una crescita professionale e attiva. Essere socia è sentirsi parte di una rete territoriale in cui anche la propria voce è importante per contribuire alla crescita della cooperativa e di chi ne fa parte. Importantissimo è anche il contestualizzare la forza nel proprio territorio per poter dare una vita a tutto un contesto sociale e territoriale di cui ne fa parte la cooperativa in cui lavoro.

Oggi la visione dell'essere soci non è ben vista o sentita dato da una non libera scelta dell'individuo, da una consapevolezza nel voler crescere professionalmente e anche da come l'ente interagisce nei confronti del dipendente o di chi viene assunto".

Costanza Battistelli, cooperativa Casae

Sono diventata socia della Cooperativa Casae come esito di un percorso consapevole e con l'entusiasmo di aver trovato una " casa" dove poter condividere valori, esperienze, sfide e nuove progettualità.

Potersi mettere in gioco, proporre, essere creativi e avere la fiducia di sentirsi accolta e ascoltata, questo per me il senso di far parte della cooperativa. E' la possibilità di aprire ogni giorno "nuove finestre" comunicative, di dialogo e partecipazione attiva. E' provare a cercare un nuovo orizzonte di senso che permetta l'uscita da una logica lavorativa basata sull'individualità e la sua solitudine per trovare uno spazio di confronto e condivisione che non lasci indietro nessuno, ma che promuova un cambiamento personale e collettivo perché portato avanti insieme. "

Alice Salvadori, cooperativa Indaco

La parola Cooperare, dalla quale nasce Cooperativa e Cooperazione, ha già a mio avviso, insita in sé il suo reale e più profondo significato. Senza andare a cercare oltre, basta coglierne l’essenza etimologica: unire forze per un fine comune, trasformando l'io in un noi collettivo. Far parte di una cooperativa nell’accezione più complessa del termine è ben altro, quindi, che collaborare alla crescita della stessa: è scegliere di co- agire, di co-progettare e di co-costruire, immaginando scenari futuri e futuribili e, perché no, un po' utopici, che aprano a visioni collettive dove realmente il noi diviene potenza capace di smuovere e agire. La scelta di diventare socia è stata per me un atto di impegno concreto per generare un impatto sociale attraverso la mia professione. Essere socia di Indaco dalla sua nascita mi ha consentito di diventare -volutamente e orgogliosamente- corresponsabile di un cambiamento reale, dove al centro vi sono sempre stati contenuti a me cari: educazione, rispetto, inclusione, pari opportunità, uguaglianza sociale e di genere. Essere socia dà voce e concretezza ai miei pensieri e convinzioni, dà corpo e restituisce orgoglio nel veder attuati e messi a terra servizi, progetti e iniziative di grande valore sociale. Se dovessi rispondere alla domanda “che cos’è una cooperativa e perché diventare socia?” la mia risposta sarebbe: “la cooperativa è uno strumento potente di empowerment sociale, metaforicamente un congegno con grande potenziale trasformativo dove noi co-operiamo per educare, sostenere, innovare e sta proprio a noi, cooperatrici e cooperatori, fare da megafono a questo”.

*Foto di Sincerely Media su Unsplash

Si parla di noi