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17 Dicembre 2021

Hugo: bilancio finale e 3 giorni in Piazza Don Minzoni

Tira le fila HUGO, Human Geography Organizer, il progetto di riqualificazione urbana nato per valorizzare le peculiarità della zona della stazione ferroviaria di Empoli, di piazza Don Minzoni e delle strade limitrofe.

Per celebrare il progetto, avviato nel luglio 2020, è stata organizzata una tre giorni di eventi. Ieri, giovedì 16 dicembre, si è svolto un mini-convegno all’interno dei locali del Flower Cocktail & FoodTrends di Daniela Simonetti, in. Via Ricasoli. Un momento di sintesi del percorso svolto e un’occasione per riflettere sui tanti spunti raccolti in mesi di lavoro ascoltando e osservando cittadini residenti, commercianti, pendolari, assidui frequentatori della zona nelle ore diurne e nella movida notturna della zona stazione.

Durante la mattinata si sono alternati gli interventi di amministratori locali, animatori socio-educativi (youth worker), community manager, designer sociali e giovani startupper che hanno portato il proprio contributo nell’ottica di una riqualificazione e rigenerazione dell’area che sempre più si caratterizzi come sicura, vivibile ed innovativa.

«Il quartiere della Stazione - ha detto il sindaco Brenda Barnini - è sicuramente il più conosciuto dai non empolesi. È luogo vitale sotto vari punti di vista, compreso quello commerciale. Nonostante gli interventi fatti siano stati tanti, penso per esempio all’impianto di videosorveglianza, il senso di sicurezza da parte dei cittadini non è migliorato. Per questo continueremo a lavorare, a coinvolgere i cittadini, i residenti. In questo si inserisce anche il grosso intervento privato previsto per l'area della Ex Vitrum che si trasformerà presto in zona residenziale. Hugo è davvero un'esperienza di grande innovazione sociale e sono contenta che il consorzio Co&So l'abbiamo fatta insieme al Comune perché dà anche uno spunto sicuramente di riflessione su come in futuro potrebbero ripetersi esperienze come questa».

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«In questi mesi - racconta Sara Spini, community manager del progetto - abbiamo cercato di valorizzare le storie e il vissuto del quartiere, compreso di chi passa o sosta brevemente in piazza. Quello che è emerso è il frutto di tante piccole azioni generative, di prendersi cura delle cose, a partire dalle panchine».

«Ci auguriamo – continua Fabrizio Fioretti, coordinatore della Rete Ergo – che questa modalità di lavoro possa coinvolgere sempre più gli abitanti e coloro che lavorano nella zona stazione, perché con la partecipazione di tutte le energie vitali presenti è possibile costruire una nuova e moderna identità del quartiere, abbattendo stereotipi e garantendo sicurezza a ai cittadini».

«Nei pomeriggi di giovedì 16, venerdì 17 dicembre è poi possibile accomodarsi in Piazza Don Minzoni ai tavolini del Bar che non c’è – racconta Mattia Cutolo, educatore – uno spazio di conversazione e di narrazione di storie davanti ad un caffè inesistente o a una tisana immaginaria, mentre nel sottofondo si potrà ascoltare musica suonata dal vivo grazie al circuito Open Stage, una piattaforma digitale e un totem “autogestito” da artisti di strada».

Ma non è finita qui. Sabato 18 dicembre, a partire dalle 12.30 e fino alle 17.30, la piazza si animerà con giovani artisti che porteranno in esposizione alcune loro opere ispirate ai temi e ai luoghi di cui Hugo si occupa.

«Ci sarà modo - conclude Cutolo - di trascorrere del tempo insieme con un pranzo collettivo che ognuno potrà acquistare nelle diverse attività ristorative presenti attorno alla stazione aderenti all’iniziativa. Per tutta la giornata si prevedono esibizioni di artisti l.ocali sul “non palco” del Bar che non c’è e l’allestimento di un micro-cinema di quartiere».

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Cos'è Hugo - Il progetto Hugo, co-finanziato dalla Regione Toscana, vede coinvolti a fianco del Comune di Empoli in un percorso di co-gestione sia il Consorzio CO&SO Empoli, insieme alle organizzazioni che compongono la Rete ERGO, che SocioLab.

Hugo è stato avviato a luglio 2020 e si è sviluppato in questi mesi subendo continue rimodulazioni a causa delle limitazioni imposte dalla pandemia Covid-19.

L’impianto culturale e l’approccio progettuale si ispirano alle indicazioni derivanti dall’Agenda Europea sulla Sicurezza 2015, dal Patto di Amsterdam 2019, dal DL n.14 del 2017 e dal Libro bianco sulle politiche regionali di sicurezza urbana 2019. Le azioni previste si realizzano nella “zona stazione” (Piazza Don Minzoni e vie adiacenti), identificata come area a rischio conflittualità sociale.

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